OFFICINA* 2019 – Abbonamento

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Abbonamento 2019

“Originale o copia,  sacro o profano…sono queste le tematiche su cui si concentra la ricerca di OFFICINA* nel 2019. Uno sguardo su ciò che nel progetto è immateriale, non tangibile, ma allo stesso tempo fortemente presente”

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Nel 2019 la redazione di OFFICINA* ha strutturato un progetto editoriale dedicato alla componente “immateriale” del progetto affrontando con quattro numeri tematici i temi dell’Autenticità e della Sacralità di un progetto, un luogo, una produzione. In continuità con i numeri del 2018 dedicati alla Produzione, le quattro uscite del 2019 vogliono attivare una riflessione attorno alle modificazioni che stanno coinvolgendo il nostro tempo.

N.24 Originale (febbraio 2019) + N.25 Imitazione (maggio 2019)

Le possibilità progettuali, tecniche e prefigurative di cui oggi disponiamo rendono sempre più difficile distinguere ciò che è effettivamente vero da ciò che è un’imitazione della realtà ma che, non per questo, è meno reale. Rivestimenti e materiali surrogati, copie e riproduzioni che eguagliano o addirittura superano i loro modelli originali, ricostruzioni virtuali e non, che simulano ciò che non esiste più e strumenti che ci permettono di vedere più di quanto non possano fare i nostri occhi, sono solo alcuni esempi di come oggi il “falso” abbia assunto un ruolo significativo in molti ambiti della vita contemporanea. Eppure, la ricerca di autenticità persiste, non solo a livello teorico ma anche con l’introduzione e l’applicazione di marchi di tutela, etichette o dispositivi capaci di garantire l’autenticità di ciò che compriamo, usiamo o semplicemente vediamo.

N.26 Sacro (settembre 2019)  + N.27 Profano (novembre 2019)

Il concetto di sacro è storicamente associato a ciò che è connesso alla divinità e alla religione, ma nel tempo questo esso si è esteso a tutto ciò che per sua natura o per sue caratteristiche è degno di riverenza o di venerazione, fino a diventare sinonimo di inviolabile, intoccabile. In tale scenario la “sacralità” di un luogo, di una città, di un progetto, di un’opera, o anche del suo autore, assumono significati diversi se analizzati da differenti punti di vista. Allo stesso modo anche il concetto opposto di profano ha subito una mutamento di senso, perdendo il suo originale significato etimologico (pro-fanum, “che sta fuori dal recinto sacro”) per assumere un valore negativo legato a tutto ciò che è indegno, non meritevole, vergognoso o sacrilego. Più di recente tuttavia l’interpretazione del ruolo del profano ha subito un’ulteriore modificazione: nella sua accezione di inesperto o “non addetto” ad una disciplina, il termine va infatti a classificare un’ampia gamma di figure e attività di nuova concezione che vedono nel coinvolgimento dell’utente comune, profano appunto, un interlocutore fondamentale in processi di tipo partecipativo o di autoproduzione.

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